Cospirazione anti-ecologica!

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Ma porca miseria! Negli ultimi mesi, vivendo da solo, sto dando sfogo a tutte le mie più insane piccole e grandi manie senza nessun freno inibitore che possa venire dall’esterno!

Fra queste c’è senz’altro l’ecologismo, non assoluto, ma  tutto quel che posso fare lo faccio, dalla differenziata con separazione maniacale, ai detersivi rigorosamente 100% materia prima vegetale e via andando. Fra i vari prodotti eco-friendly spiaccavano anche le salviette in carta rigorosamente riciclata della Lucart, l’unica marca di carta per uso igienico alimentare ammessa in casa mia!

Peccato che le salviette siano totalmente scomparse da qualsiasi supermercato di Verona/Vicenza e provincia! E’ quasi due mesi che giro ogni supermercato che mi capiti a tiro per vedere se le hanno, ma nisba! Sparite ovunque! Non capisco… si trova ovunque la carta da cucina, quella igienica, ma le salviette no! Ma perchèèè?

Se le avete avvsitate dalle vostre parti (meglio se Eco Lucart, quelle con anche la confezione ecologica in Mater-Bi), ditemi dove! Mi sarei rotto le balle di usare la carta da cucina… non è proprio il massimo del comfort, ruvida com’è, sulla faccia! (E no, la carta igienica per quell’uso non l’ho ancora provata! ;P).

Il tempo delle decisioni irrevocabili

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Mah! Sarà la primavera, sarà che son tornato a vivere da solo (e definitivamente fuori da casa del parentado… si spera!), sarà che il lavoro mi ciuccia via veramente troppo tempo nella giornata, sarà l’età… fatto sta che, improvvisamente, a 35 anni, dopo secoli di tranquilla single-itudine, mi son stufato di esserlo!  E’ ora di cercar morosa!

C’è solo un piccolo problema… conoscendomi, dove diamine la vado a pescare? :D

La misteriosa natura autarchica dell’uranio

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Premessa: non è che sia contrario al nucleare. Avessi avuto l’età per votare al referendum degli anni 80 avrei votato per tenere le centrali… lo scrissi pure nel tema per il diploma delle medie! :)

Il dubbio è di carattere economico: siamo sicuri che convenga ripartire ora, così in ritardo? I costi complessivi (centrale + materiale fissile) sono realmente convenienti? Fra l’altro l’attuale produzione di uranio è inferiore alla domanda, pessima premessa per l’andamento del costo della materia prima.

Ma la vera certezza che ci sia qualcosa di poco chiaro sotto viene dalle dichiarazioni dei politici. L’argomento principale che si sente dire da tutti è che, col nucleare, ci liberiamo dalla dipendenza dall’estero. Scusate tanto, forse mi sono perso qualcosa, ma non mi risulta che l’Italia abbia giacimenti di uranio. Anzi, quali sono i paesi fornitori più vicino? Il Kazakhstan e la Russia, dai quali già ciucciamo abbondanemente il gas metano. Certo, ci sono anche l’Australia o il Canada, ma ho come qualche dubbio che un’importazione da lì sia poi tanto conveniente (oltre ai rischi ambientali). Alla fine della fiera, sempre da Putin e amici bisogna rifornirsi!

Quindi, di che stiamo parlando?

Dio c’è!

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Volevo postare questo messaggio l’altro giorno al posto del precedente, ma vista la piega che stavano prendendo le cose, poteva risultare un po’ azzardato. E invece

Sono questi i momenti in cui il mio spirito ateo sfiora l’agnosticismo. Già, perchè, è nella coincidenza storica perfetta che si dubita che qualcosa ci sia a guidare il mondo. Peccato che lo guidi dalla parte opposta a quello che le religioni (impostrici) indicano!

Pensateci un secondo: il caso Eluana, lungo anni e anni è arrivato, casualmente, al suo culmine proprio nel momento in cui a Capo dello Stato c’era Giorgio Napolitano, probabilmente il presidente più laico che l’Italia abbia mai avuto nella sua storia. Un presidente che non ha fatto un cazzo per tutto il suo mandato, che è stato eletto da un governo che non ha fatto un cazzo, arrivato lì per botta di culo e per il rotto della cuffia di una manciata di voti.

Ma, guarda un po’, era lì quando le rette della storia si sono incrociate in una singolarità critica. Non c’era Letta, non c’era Scalfaro, non c’era nessun altro babbione filo-talebano. C’era Napolitano. E’ bastato il suo rispetto per i valori costituzionali e laici per segnare in modo indelebile la storia italiana.

Una coincidenza? Probabile. Ma forse no. Di certo, se si guarda la storia, la religione alla fine perde sempre e le coincidenze si sprecano. E in questo caso, se vogliamo vedere una mano divina, è chiaro che è contro la Chiesa.
Pensateci: se Dio c’è, ha messo lì Napolitano per noi laici.

E’ per quello che i fanatici religiosi retrogradi perderanno sempre. Sono loro ad essere il Male. Dio è dalla parte del progresso, mai dell’oscurantismo e sempre lo sarà. I talebani alla fine perdono e perderanno sempre, per l’eternità.
Convertitevi finchè siete in tempo! Altrimenti vi ritroverete all’inferno con Ratzinger. Peggio per voi. :)

Io mi godo la mia laicità certo che se esiste un piano ultra-terreno è dalla nostra parte! E la storia lo dimostra.

Del resto, riallacciandomi al post di ieri, ma volete che Dio si diverta ad avere la compagnia di un branco di sottocerebrati o con esseri evoluti capaci di comprendere la complessità del creato? Ma secondo voi Kasparov si diverte di più a giocare con un ragazzino dell’asilo o con un campione alla sua altezza?

(Comunque un sincero saluto ad Eluana Englaro. Del resto era già andata via tanti anni fa. Immensa ammirazione per il padre.)

Perchè non credo in dio

Non so 2 Commenti »

Potrei esporre un argomento al giorno, per il resto della vita, contro l’esistenza di Dio, ma la vera questione, secondo me, si riduce ad una considerazione che si può esprimere in modo abbastanza sintetico in quel che segue…

Ma, seriamente, secondo voi, la struttura dell’universo, non è altro che il gioco di un singolo essere divino? Tutto esiste perchè l’ha creato lui perchè voleva lui farlo così. Fine? Tutto qua?
Vi rendete conto che questa è la spiegazione più idiota, infantile e decerebrata che si possa pensare? Che anche un bambino ritardato ci potrebbe arrivare?
Ma veramente credete che questo universo così enormemente complesso si risolva in una soluzione così semplice e a portata di idiota?

Beh, anche se fosse così, sarebbe veramente deludente. L’universo per ritardati. Bello schifo! Che stiamo qua a perdere tempo a fare?

La verità è che la soluzione di una simile complessità sarà molto più complessa e di certo fuori dalla portata di un bambino ritardato. Secondo me i credenti, soprattutto i monoteisti, sono i primi che finiranno dritti all’inferno (se esiste) per aver insultato la vera complessità dell’universo in modo così plateale ed offensivo.

Ho fatto un sogno: Ratzi in coma!

Polemiche, Tecnologia 4 Commenti »

Ieri notte in dormiveglia ho avuto un’improvvisa illuminazione (di buon auspicio?)!!!
Ma che succede se un Papa si becca un ictus e finisce in coma ad libitum come l’Eluana Englaro? Visto che la menano che lei è in piena vita, lo sarebbe anche il Papa in coma.
E finchè il Papa è in vita, notoriamente, non ce ne può essere un altro. Inoltre non sono previsti vice-Papi o sostituti. E’ una dittatura teocratica assoluta: il Papa lo può fare solo il Papa.
Quindi, metti caso succedesse che il Papa rimanesse in coma 20 anni prima di morire, la Chiesa cattolica rimarrebbe senza capo, senza encicliche, senza sermoni in San Pietro, ecc… tutto bloccato!

Oh, gente, 20 anni senza rotture di palle domenicali al TG! Ma vogliamo mettere?

E tutto per ’sta fissa insensata di mantenere la gente a forza in vita con le macchine (già che nulla c’è di naturale) anche quando non vogliono più. Cari Papi, dimostrate la coerenza di valori della Chiesa: beccatevi un ictus!

Guida pratica al boicottaggio ad Israele

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Sentita alla radio (dove era soggetta a critiche, ma io vado in senso opposto perchè mi sembra una buona proposta… sono pure intervenuto in diretta a difenderla! ).

Chi vuole protestare contro la politica Israeliana può farlo concretamente nel suo piccolo in modo semplicissimo: basta boicottare e non comprare ogni prodotto manifestametne Isrealiano.

Per farlo, è sufficiente cercare i codici a barre. Quelli codificati in EAN 13 (ci sono vari tipi di codice a barre… per lavoro ne so qualcosa.. cmq sono quelli tipici usati nella grande distribuzione), che iniziano con 729, insomma fatti così:

729, il codice del Made in Israel

Astenersi prego da  risposte acefale, tipo “E’ razzismo”. Forse che gli USA sono razzisti verso i Cubani per il loro embargo trentennale?
O l’embargo in corso all’Iran? E via dicendo? Il boicotttaggio è pure previsto dall’ONU come il primo e più incruneto metodo di portare sulla retta via un paese.
Visto che l’ONU, antidemocratica per statuto, grazie al diritto di veto di 6 nazioni che fanno quel che vogliono, non si muove, facciamolo noi in proprio!

(Astenersi anche da risposte altrettanto menteccate e razziste contro gli ebrei in generale, grazie!)

L’incredibile capacità umana di creare code

Cazzate Nessun Commento »

Capisco tutto, ma com’è possibile che, quando mi infilo in un casello Viacard/Telepass ci sia sempre il deficiente di turno che si accoda e si ferma fuori (per star tranquilo nel caso fossi il tipico genio che si infila nel Telepass per pagare in contanti), in attesa che finisca… quando il casello a fianco è solo Telepass e vuoto da prima che arrivassi?

Lo strano caso del Dott. Tremonti

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Strano caso quello del ministro Tremonti…
Prevede le crisi economiche con anni di anticipo e ne fa un vanto.
Prevede il raddoppio della spesa pubblica e ne fa un vanto.

Prevede tutto… ma non fa un cazzo di nulla per contrastarne gli effetti.
Più che una Cassandra, uno iettatore!

Le alternative (legali!) ad iTunes, parte 1

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Sono mesi che rimando questo post, data la totale pigrizia blogghistica che mi contraddistingue. Io avrei anche in mente un post al giorno o quasi, ma appena accendo il PC di casa mi passa la voglia e mi metto a cazzeggiare facendo altro! Ma oggi fa un freddo bestia e non ho nessuan voglia di uscire, quindi approfittiamone…

Venendo al dunque, come chi mi conosce ben sa, da ormai almeno 4-5 anni scarico solo ed esclusivamente mp3 “originali”, perchè la musica è la mia prima passione e mi sembra giusto, anzi doveroso, ricompensare chi la crea. Abbandonati i CD, troppo scomodi e di capienza limitata, ormai ridotti ad acquisti ultra-occasionali in offerta specialissima, mi son ogettato, fin dalla loro nascita, sui servizi online. A partire dal primo negozio italiano, quello di MTV con tecnologia OD2 (ora Nokia Music), per transitare per Messagerie Digitali, il fu Rosso Alice e chi più ne ha, più ne metta, li ho provati praticamente tutti! Fino ad arrivare ad iTunes.

Rispetto ai primi, basati all’epoca tutti solo su WMA con DRM che mi ha fatto bestemmiare più volte, ad esempio quando mi è toccato formattare il sistema, perdendo tutte le licenze(!), iTunes era quasi il negozio definitivo: quasi tutto il trovabile l’introvabile, a prezzo modesto e con un DRM molto lasco che ti toglie, parzialmente, l’incubo del formattone (almeno se riesci a disabilitare l’attivazione del player prima di formattare!). Ma, nel frattempo, ha dormito un po’ sugli allori, forte del marketing Apple e dell’indolenza generale dei consumatori. C’è troppa gente abiutata a concepire solo l’iPod (che, personalmente, ho sempre ritenuto pessimo nel rapporto qualità/prezzo) ed il suo negozio online.

Visto che, al contrario, io sono sempre alla ricerca di musica nuova e negozi che mi facciano risparmiare, le alternative le ho provate eccome e iTunes mi ha francamente rotto da tempo le balle. Motivo? Nell’ordine:

1) Il client è di una pesantezza allucinante! Ok, il mio computer ha i suoi 4-5 anni, ma all’epoca era ultra-sovra-dimensionato e ha pur sempre 2 CPU e 2,5 Gb di RAM. Cazzarola, è un anno che uso solo Vista e Windows Server 2008 come OS! Ed ha un Windows Index Performance più alto del portatile nuovo che si era preso mio fratello! Ma quando parte iTunes, si siede. Ogni ricerca è una pena. Scorrere i brani (che sono varie centinaia, sarà per quello) un’attesa da pausa caffè.

2) Il DRM non lo posso più vedere! Vuoi per i formattoni di cui sopra, vuoi per i casini a trasferirlo ad altri supporti, piuttosto di beccarmi un brano protetto non compro! Basta! Anche le case discografiche si sono arrese al fatto che la gente non li vuole. E’ ora di adeguarsi.

3) Ok, molti album nuovi su iTunes sono ormai in versione Plus, cioè non protetta e liberamente riproducibile. Peccato che, a tutt’oggi, siano ancora pochissimi i player mp3 che li supportino. Fino a pochi mesi fa c’erano solo i Creative Stone Plus with Speaker (e rigorosamente “plus” e “with Speaker”, il solo Plus o solo speaker non basta!). L’altro giorno ho visto un nuovo lettore Philips e mi pare di capire che i nuovissimi cellulari supportino il formato AAC e quindi, in teoria, i file iTunes Plus (qualcuno ha provato?). Col tempo diventerà più comune. Però, almeno per il momento, è sempre un limite. E molti album sono ancora solo in formato protetto.

4) Voglio mp3, banali tranquilli mp3 che, sono sicuro, potrò riprodurre ovunque per decenni a venire, proprio come un CD originale. Fra l’altro molti negozi, come il già citato Messagerie o quello di Radio Deejay si stanno adeguando anche su questo fronte ed iniziano a vendere brani non protetti… e se c’è il pacco del DRM te lo evidenziano per bene!

Fatta questa lunghissima premessa, veniamo al primo shop che suggerisco questa settimana, decisamente a lui propizia, vediamo fra un attimo perchè: 7Digital.

Ah, prima di visitarlo aspettate un secondo e finite di leggere più sotto!

7Digital è un negozio online affiliato, tra l’altro, a Last.fm (btw, trovate il link al mio profilo in spalla al blog), di origine inglese che ha recentemente aperto anche una versione in Italiano (fermi là un attimo! non cliccate sullo shop italiano! finite di leggere!). Il taglio è un po’ verso la musica indipendente, ma trovate tranquillamente anche Britney Spears, se proprio volete farvi del male.

I maggiori punti di forza, secondo me, sono:

a) Da circa un paio di mesi, è passato solo ad mp3. In realtà vale solo per i brani nuovi aggiunti, infatti trovate ancora vari WMA con DRM. Ma per le novità non dovreste avere problemi. Fra l’altro gli mp3 nuovi sono, in genere, di alta qualità a 320Kbs!!!

b) Fanno continuamente offerte speciali di ogni tipo! Tipicamente album vecchi, album legati a premi e manifestazioni (tipo il Mercury Prize, che è il Grammy UK) e cosa molto interessante, album nuovi e attesi dal pubblico. In genere se c’è un album di qualche big (mainstream o indipendente) in arrivo, lo potete comprare nella settimana d’uscita a prezzo scontato, tipicamente 5,99£. (Altro che ordini in anteprima a prezzo maggiorato per librettini digitali del cacchio di iTunes!). Entrate sul sito e le vedete subito e in spalla a sinistra c’è diretto il link agli album a meno di 5 sterle.

c) Ci sono nuovi brani gratis, ogni settimana o giù di lì, di album appena usciti, di artisti indipendenti, come invito all’acquisto. Se vi abbonate alla newsletter, scoprite regolarmente gente nuova a costo zero.

d) Si naviga col solo browser. Niente software extra da scaricare. Niente mattoni alla iTunes. Svantaggio (dipende dai punti di vista): lo scaricamento non è integrato. Verrete spediti al vostro “Locker” (armadietto) digitale dove, cliccando, potrete effettuare il download dei singoli mp3 o degli album zippati da cui estrarre i brani sul proprio computer. Un’impresa alla portata anche del più impedito tecnofobo. (C’è anche un software apposito che vi mettono a disposizione, volendo.. ma non l’ho provato)

e) Vende tranquillamente ai navigatori italiani. (Cosa rara: la quasi totalità degli shop UK vende mp3 solo in UK! Finora ne ho trovati solo un paio che non hanno questo limite… ma sono tendenzialmente specializzati a certi ambiti musicali… ne parlerò alle prossime puntate!)

A proposito dell’ultimo punto, motivo per il quale dicevo di aspettare a visitarlo, è che lo shop UK, oltre ad avere un catalogo 50 volte più vasto di quello italiano (sullo UK trovate praticamente tutto, su quello italiano …decisamente NO!), vende in sterline inglesi. Ora, per chi non lo sapesse, come giustamente faceva notare l’amico Mendo, la sterlina nelle ultime settimane è crollata rispetto all’euro. Nel momento in cui scrivo, siamo a 0,960 pound per 1 euro: la quasi parità! Tenete conto che gli album completi vengono venduti mediamente a 7,99£ e fatevi i conti. Col cambio di oggi sono 8,39€ per degli Mp3 320Kbs senza protezione alcuna! Gli album in offerta, poi, sono praticamente regalati! (Ah, se avete una VISA e volete sapere il cambio reale del momento che andrete a pagare, la VISA ha un sito apposito! La percentuale di ricarico dipende dalla vostra banca… per Fineco, almeno fino a qualche mese fa, era il 2%). Finchè dura questa situazione, la convenienza del negozio UK (finalmente il link! : ) ) è totale!

Ovviamente, se dovete comprare musica italiana, non avete alternative alla versione italiana e vi toccherà pagare in euro, a prezzi analoghi a quelli di iTunes! Però almeno sono mp3!

Io mi trovo talmente bene che ne ho fatto il mio negozio di riferimento. Cerco prima lì, poi, solo se non trovo nulla, mi rivolgo ad iTunes… e se c’è solo protetto.. aspetto!!!

Provatelo anche voi e fatemi sapere!

A seguire nelle prossime puntate, altre alternative, italiane e non…

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